La Sezione Canottaggio della Canottieri Mestre ha adottato un Regolamento per l’utilizzo delle attrezzature nautiche durante la navigazione in laguna (approvato dal Consiglio di Sezione in data 15/06/2017).

 

CANOTTIERI MESTRE – Sezione CANOTTAGGIO

NORME E REGOLE PER LA PRATICA DEL CANOTTAGGIO IN LAGUNA

Premessa:

Con il presente documento si intende informare tutti i Soci della Canottieri Mestre, che praticano il canottaggio, delle norme e regole, anche comportamentali, da rispettare per poter praticare il canottaggio in laguna con un accettabile margine di sicurezza.

 

TESSERAMENTO ALLA F.I.C. (Federazione Italiana Canottaggio)

Tutti i Soci praticanti possono richiedere il tesseramento alla F.I.C. come “amatore” previo pagamento in segreteria della quota di tesseramento decisa dalla FIC stessa.

 

IDONEITA’ ALL’UTILIZZO DEI DIVERSI TIPI DI IMBARCAZIONI

Vista la particolarità della voga all’inglese, in cui il vogatore volge le spalle alla direzione di avanzamento dell’imbarcazione, tutti i nuovi soci non provenienti dal settore agonistico di altre società, devono frequentare un apposito corso propedeutico, tenuto da persone qualificate, della durata di 10 / 12 ore al termine del quale, se meritata, viene data l’abilitazione, oppure dimostrare la propria idoneità alla voga all’Allenatore o Rappresentante della Sezione Canottaggio.

 

NORME E REGOLE DA RISPETTERE PER NAVIGARE IN SICUREZZA

Le imbarcazioni a remi non devono ostacolare il passaggio di:

  • Battelli che possono circolare in sicurezza solo all’interno di un canale stretto o di una via di accesso.
  • Battelli con propulsione meccanica che seguono una via di circolazione obbligata

E’ importantissimo ricordare che navi o battelli di grandi dimensioni sono condizionate dal loro pescaggio e dalla difficoltà di manovra. Incontrandole ricordare quindi che:

  • Per loro è impossibile fermarsi rapidamente
  • L’addetto al timone non vede oggetti troppo vicini
  • E’ molto pericoloso tagliare la loro rotta o effettuare manovre sul loro asse di spostamento
  • Non bisogna tentare di seguirle sul fianco o a poppa

Quando due imbarcazioni a remi seguono delle rotte che possono portare a collisione, l’imbarcazione che vede l’altra a tribordo (destra o dritta) deve scartare dalla rotta dell’altra imbarcazione.

Per non trovarsi in situazioni pericolose, è vivamente sconsigliato addentrarsi nelle zone molto frequentate da battelli a motore e con moto ondoso eccessivo che nel nostro caso sono:

  • Canale dei Tre Archi
  • Canal Grande
  • Canale della Giudecca
  • Bacino S. Marco fino a punta di S. Elena e bocca diporto S. Nicolò – S. Andrea.

 

OBBLIGHI PER LE USCITE AMATORIALI LIBERE

E’ ASSOLUTAMENTE VIETATO

  1. ormeggiare qualsiasi tipo di imbarcazione di canottaggio a:
  • rive di canali;
  • paline o briccole;
  • pontili NON idonei.
  1. Camminare o spostarsi all’interno delle imbarcazioni appoggiandosi su centine o quant’altro. Il peso del vogatore puo’ essere scaricato in sicurezza solo sulla parte denominata tavoletta, che si trova in prossimita’ del carrrelo ed e’ generalmente identificata per mezzo di appositi accorgimenti (colore diversi rispetto al banco voga, adesivi ad hoc, materiale abraviso posto sulla superficie);
  2. Le barche coastal rowing possono ormeggiare o sostare anche su litorali sabbiosi.
  3. Utilizzare qualsiasi imbarcazione se questa è stata momentaneamente “sospesa” dal Consiglio o dal Rappresentante di Sezione.

Tutti i Soci che utilizzano le attrezzature e le imbarcazioni sociali per le uscite giornaliere, che non potranno mai superare le 4 ore di tempo (con possibilità di aumentare la durate delle uscite previa comunicazione ed approvazione del Rappresentante di Sezione), dovranno attenersi alle seguenti disposizioni.

Prima dell’uscita:

  1. Informarsi delle previsioni meteo e delle condizioni del mare e delle maree in particolare in modo da evitare di trovarsi in zone di secca;
  2. Compilare il registro delle uscite;
  3. Verificare lo stato dell’imbarcazione, del suo armamento, del materiale di sicurezza imbarcato (sacche quando saranno a disposizione e giubbetti di salvataggio).

Durante l’uscita:

  1. Rispettare il regolamento, le norme di cui al punto precedente e le zone di navigazione;
  2. Prendere l’iniziativa di interrompere l’uscita in caso di peggioramento delle condizioni di navigabilità.

Al rientro dall’uscita:

  1. Controllare che tutto il materiale, in particolare quello di sicurezza che sarà fornito quanto prima, sia riposto negli appositi spazi;
  2. Compilare i dati di rientro nel registro delle uscite mettendo in particolare risalto l’eventuale necessità di ripristino o sostituzione di materiale danneggiato o non più idoneo.

Si consiglia vivamente, specialmente per le uscite più lunghe e distanti dalla sede sociale di portare un cellulare a bordo.

 

TRASFERTE E / O ESCURSIONI AMATORIALI

I Soci possono organizzare autonomamente trasferte, escursioni e raid remieri in laguna ed anche fuori dai normali confini societari, in Italia ed anche all’estero previa DOMANDA, almeno 15 giorni prima della data fissata, al Consiglio di Sezione e per conoscenza al Consiglio Direttivo corredata di:

  1. Programma dell’iniziativa
  2. Generalità e possibilità di contatto del Responsabile e Referente alla Sicurezza di tale iniziativa
  3. Generalità e possibilità di contatto di tutti i partecipanti
  4. Dichiarazione di assunzione di responsabilità per qualunque tipo di danno a cose o persone, Soci o terzi, che potrebbero essere causati per colpa o dolo.
  5. Indirizzo e recapito telefonico degli alberghi o altre strutture dove sono previsti eventuali pernottamenti.
  6. Esito favorevole della risposta del Consiglio di Sezione e del Rappresentante di Sezione a tale domanda.

La Società fornirà copertura assicurativa solo per quanto riguarda l’utilizzo dei mezzi di trasporto societari, pulmino e carrello trasporto imbarcazioni.

 

RISCHI LEGATI ALL’ATTIVITA’ REMIERA E NORME COMPORTAMENTALI IN CASO DI SITUAZIONI A RISCHIO

ROVESCIAMENTO DELL’IMBARCAZIONE:

Il rovesciamento può essere provocato da:

  • Rottura del materiale
  • Onde dovute alle condizioni atmosferiche e marittime o da natanti a motore
  • Collisione con altre imbarcazioni od ostacoli
  • Manovra errata di uno o più vogatori dell’equipaggio

In caso di rovesciamento:

  • Indossare se possibile il salvagente
  • Se possibile raddrizzare l’imbarcazione
  • In caso contrario salire a cavalcioni dello scafo od aggrapparsi mettendo il busto fuori dall’acqua attendendo soccorsi
  • Mettere in atto tutti i mezzi per farsi individuare (fischietto, specchietto di segnalazione, movimento delle braccia, etc…)
  • Non abbandonare l’imbarcazione, che è una garanzia di sicurezza, se non nel caso di pericolo immediato (collisione imminente o altro). In questo caso utilizzare i remi come galleggianti senza cercare di recuperare l’imbarcazione
  • In caso di acqua fredda, porre attenzione affinchè il corpo non perda troppo calore ( non fare troppi movimenti e tenersi rannicchiati il più possibile; se i vogatori in acqua sono più di uno, tenersi abbracciati uno con l’altro.

I FULMINI

In caso di temporale le imbarcazioni che si spostano su un piano d’acqua sono punti particolarmente pericolosi.

L’impiego di fibre di carbonio nei particolari delle imbarcazioni e dei remi aumentano il rischio di attirare i fulmini.

E’ quindi estremamente importante interrompere l’attività in queste occasioni o anticipando il rientro o, se il tempo manca, ormeggiare a riva la barca ed allontanarsi da essa a piccoli passi (fuggire di corsa a passi lunghi può favorire la scarica elettrica dato che la differenza di potenziale tra i piedi aumenta.

LA NEBBIA

La nebbia diminuisce enormemente la visibilità degli utilizzatori del piano d’acqua e quindi può generare incidenti, le conseguenze sono:

  • Le imbarcazioni possono perdere la rotta ed entrare in zone pericolose o secche
  • Le imbarcazioni a motore dotate di radar non possono rilevare le barche a remi troppo piccole
  • In caso di ribaltamento dell’imbarcazione o di altro incidente è difficile o impossibile portare soccorso.

Cosa fare:

La nebbia in genere si sente e si vede arrivare, in questo caso:

  • Portarsi vicino ad una riva e se conosciuta seguirla a breve distanza, ma con molta attenzione, altri potrebbero fare altrettanto in senso opposto
  • In caso contrario, portarsi vicino ad una riva o in qualche altro posto tranquillo, ad esempio fuori dai canali segnati dalle briccole, cercare punti di riferimento per eventuali comunicazioni di emergenza e sospendere l’attività attendendo senza panico i soccorsi.

Le presenti norme e regole sono da ritenersi transitorie soggette a modifiche ed integrazioni. Per quanto non stabilito all’interno del presente Regolamento bisogna rifarsi alle disposizioni del Rappresentante di Sezione, della Società e del Presidente della Società.

 

ESEMPI DI PONTILI IDONEI ALL’IMBARCO/SBARCO

Figura 1 – pontile idoneo

(foto da http://www.sportmagazinefvg.it/category/sport-menoconosciuti/sport-acqua-fvg/canottaggio-fvg/)

 

Figura 2 – pontile idoneo

(foto da https://canottierilagodorta.it/2012/05/15/torino-9-maggio-2012/)

 

APPRODO ACCONSENTITO PER SBARCO IMBARCAZIONI “COASTAL ROWING”

Figura 3 – sbarco idoneo

Imbarcazione tipo coastal in sosta su litorale sabbioso (foto da http://www.coastalrowingaustralia.com/userimages/Quad-2.jpg)

 

ESEMPI DI ATTRACCO NON CONSENTITO

Figura 4 – Attracco e sbarco non consentito su riva di canali