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DIRIGENTI DI SETTORE Il dirigente preposto al coordinamento del settore, deve fornire la massima assistenza a ognuno dei sottoposti, siano essi: tecnici, atleti o collaboratori, anche se saltuari. E' dovere dei dirigenti di settore: gestire oculatamente le risorse finanziarie assegnate e rispondere al Consiglio Direttivo sulle scelte e sul rendimento agonistico. Il dirigente è tenuto, inoltre a informare tempestivamente il Consiglio Direttivo sulle necessità che, conseguentemente a situazioni, occasioni o imprevedibili fattori contingenti possono presentarsi. E' anche suo compito proporre accettabili soluzioni.
TECNICI Il Tecnico di settore, l'allenatore coordina e coadiuva gli istruttori nelle attivita ed è tenuto a relazionare al Dirigente preposto al coordinamento dell'attività agonistica, sullo sviluppo dell'attività in generale e sul comportamento dei singoli atleti. E' compito dei Tecnici responsabili delle varie articolazioni, preventivamente comunicando le scelte al Responsabile di settore ed all Tecnico di settore, predisporre le iscrizioni alle gare, ed aver cura che il comportamento degli atleti, in sede e sui campi di gara risulti sempre corretto, leale e consono all'immagine che la SCM intende trasmettere di sè. Il Tecnico designato è responsabile della cura della forma fisica, della tecnica e della condotta morale degli atleti che gli sono affidati. Egli deve studiare, redigere e dare applicazione ai programmi di allenamento, corredandoli alle caratteristiche e alle potenzialità degli atleti, finalizzando l'impegno all'ottenimento dei risultati nelle gare previste dai calendari della Federazione.
GLI ATLETI E' regola iderogabile per chi appartiene alle squadre agonistiche essere disciplinato, condizione indispensabile per l'ordinato svolgimento dell'attività di gruppo, quindi di ogni atleta è tenuto a seguire puntualmente escrupolosamente i programmi di allenamento stabiliti dal rispettivo tecnico responsabile, dovendogli rispetto e obbedienza. Nel caso insorgano problematiche gravi, di portata non risolvibile dallo staff tecnico, interviene in prima istanza il dirigente responsabile di settore e successivamente, se necessario il Consiglio Direttivo. Il comportamento verso i compagni, deve, in ogni occasione, essere improntato alla fraternità e alla collaborazione. Nei confronti dei contendenti, anche nello stato di tensione derivante dalla volonta di prevalere, sono richiesti l'autocontrollo, la lealtà e la sportività. Anche agli atleti è richiesto il senso di corresposabilità, quindi l'aver massima cura di quanto l'associazione gli affida e - si ribadisce l'osservanza della puntualità quale fattore indispensabile alla funzionalità del lavoro di gruppo. Dagli agonisti si esige inoltre l'abbigliamento sempre consono all'immagine di cui gode la SCM. Non è ammesso che atleti della SCM ricorrano all'uso di sostanze dopanti, nè che assumano medicinali che non siano prescritti dal medico sociale, il quale deve essere tempestivamente informato delle eventuali prescrizioni ricevute da altri medici. Per quanto non è contemplato dal presente Regolamento, inclusa la normativa antidoping, sono per analogia valide le norme contenute nei Regolamenti della Federazione Italiana Canoa Kayak.
ALLENAMENTI PRESSO LA SEDE SOCIALE: IN PALESTRA L'ingresso e riservato esclusivamente ai soci; Indossare indumenti adatti alla pratica sportiva: tuta, maglia o maglietta, pantaloni o pantaloncini, scarpe ginniche; Sulle panche imbottite delle macchine ginniche dove si praticano gli esercizi, stendere il proprio telo di spugna, per evitare di impregnarle di sudore; rimettere ordine dopo avere usato i pesi e i bilancieri, la mancanza di tale azione è' considerata indisciplina; I soci di età inferiore ai 14 anni possono accedere alla palestra solo se accompagnati dall'istruttore. E' proibito esercitare attivita' dentro o fuori la palestra che possano causare il danneggiamento di arredi, attrezzature, suppellettili, piante e fiori.
IN BARCA Per ragioni di sicurezza della persona e di buona conservazione del mezzo, il principiante prima di scendere in acqua con qualsiasi modello di barca, è obbligato ad apprenderne il corretto uso. Prima dell'imbarco verificare che tutto sia in buone condizioni e funzionante, in caso contrario segnalare all'istruttore i guasti e la presenza di materiali insicuri oppure deteriorati. Durante la stagione fredda le uscite devono avvenire in gruppo, indossare il giubbetto salvagente e navigare mantenendosi ad una distanza non superiore ai 50 mt dalla riva. I minorenni possono usare imbarcazioni solo se accompagnati dall'istruttore o da un adulto che ne abbia la responsabilità. Non è consentito utilizzare le barche per un'uso diverso da quello previsto (allenamento). Tutti i soci agonisti e non agonisti, non possono uscire in barca in caso ci sia nebbia, temporale, buio, o condizioni che prevedano un'agravarsi delle condizioni meteo marine che ne pregiudichino la sicurezza. Immediatamente dopo lo sbarco, lavare con acqua dolce ed asciugare barca e pagaia e riporre l'attrezzatura pulita nel luogo dove sono state prelevate. |